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Renè Burri

Zurigo, 1933 

Nato a Zurigo nel 1933, René Burri appartiene a un’agiata famiglia svizzera con un padre che lo avvicina fin dai primi anni di vita alla conoscenza dell’arte.

Ma il primo amore di René Burri non è la fotografia, perché prima di acquistare una Leica, è fortemente attratto dal disegno, dalla pittura e soprattutto dal cinema.

René Burri si iscrive alla scuola d’arte di Zurigo proprio per approfondire queste sue passioni, ma nel suo paese – soprattutto per quanto riguarda la produzione cinematografica – le opportunità non sono molte e ovviamente il “ripiego” è quello di passare dalle immagini in movimento impresse su celluloide, alle immagini fisse di una macchina fotografica. Dopo l’esperienza accademica con fotografi come Hans Finsler e Alfred Willimann, nonché con il pittore espressionista Johannes Itten, René Burri presta servizio militare e sperimenta la realizzazione di documentari, realizzando però, una volta per tutte, di volere spostare le sue attenzioni verso la fotografia. 

Complice l’amicizia con il grande fotografo Werner Bischof, anch’egli svizzero e già affermato negli anni Cinquanta – René Burri entra in contatto con la Magnum Photos ed è subito un successo: siamo nel 1955 e un suo reportage su dei bambini sordomuti piace così tanto ai vertici della prestigiosa agenzia che diverse immagini del servizio trovano visibilità internazionale, grazie a diverse pubblicazioni su riviste europee e su Life, negli Stati Uniti. 

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Elliott Erwitt

Zurigo19 febbraio 1954 

 

Elliott Erwitt, il cui vero nome è Elio Romano Erwitz, è nato nel 1928 in Francia, figlio di una famiglia di emigranti russi. Nella sua infanzia ci sono ricordi che profumano di Italia, di nuovo di Francia, fino ad arrivare al trasferimento definitivo a New York, città che lo ha accolto e fatto diventare grande. Qual era la sua grande passione, prima di scoprire la fotografia? Sicuramente i viaggi, tanto che ha girato per il mondo senza mai stancarsi. Poi, durante il periodo degli studi, Erwitt ha lavorato in un laboratorio di fotografia, dedicandosi alla camera oscura: da lì è stato colpo di fulmine.

La passione per i viaggi, unita a quella per la fotografia, lo ha trasformato in un fotografo, ritraendo scenari sempre diversi.  La grande occasione è arrivata grazie all’incontro con Roy Stryker e Robert Capa: è stato proprio Capa ad offrigli l’opportunità di unirsi alla Magnum Photos. Da quel momento Elliott Erwitt ha iniziato ad occuparsi di molti servizi fotografici pubblicitari, ma non ha mai dimenticato di portare con sé, durante i suoi viaggi, la sua fedele Leica M3, con cui ha realizzato alcuni dei suoi scatti più celebri, dimostrandosi capace di individuare anche i dettagli più impercettibili. Nel 1969 è diventato presidente della Magnum, affermandosi come una delle figure più di spicco. Non contento di limitare la sua immensa creatività, Erwitt ha lavorato anche come documentarista e sceneggiatore di molte serie televisive negli anni Settanta: anche i suoi libri, in cui ha condiviso molte nozioni di fotografia, sono diventati degli autentici capisaldi per gli appassionati del settore.

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Alec Soth

Minneapolis, 1969

Alec Soth è un fotografo americano con sede a Minneapolis. Soth sta portando avanti "progetti americani su larga scala" nel Midwest degli Stati Uniti. Il critico d'arte del New York Times Hilarie M. Sheets ha scritto che ha costruito la sua "carriera di fotografo trovando reazioni chimiche con estranei" e fotografando "solitari e persone. Secondo la critica d'arte del The Guardian Hannah Booth, il suo lavoro tende a concentrarsi sulle "immagini stravaganti e mediocri dell'America moderna". È membro di Magnum Photos. Soth ha diversi libri sul suo lavoro pubblicati da importanti editori e autopubblicati attraverso il suo Little Brown Mushroom. Le sue pubblicazioni principali sono Sleeping by the Mississippi, Niagara, Broken Manual, Songbook e so come batte il tuo cuore. Ha ricevuto borse di studio dalle fondazioni McKnight e Jerome ed è il destinatario del Premio Santa Fe 2003 per la fotografia.

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