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FOTOGRAFI

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Martin Parr

Epsom, 23 maggio 1952 

E' un fotoreporter britannico. Da sempre i suoi progetti fotografici criticano la società moderna, il consumismo, il cibo e il turismo. Martin Parr  Nonostante gli inizi come fotografo in bianco e nero, inizia nel 1984 a lavorare a colori, suo punto di forza. Infatti, l’uso di foto dai colori molto saturi che enfatizzano il lato buffo e umoristico nei suoi lavori, sono ormai un marchio di fabbrica. Martin Parr   Martin Parr_Photo  Dal 1994 è membro dell’agenzia Magnum Photographic Corporation. Le sue fotografie si trovano in numerose collezioni pubbliche internazionali come l’Arts Council of Great Britain, la Bibliothèque Nationale di Parigi, il Paul Getty Center di Los Angeles, il MOMA di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, il Los Angeles County Museum, la Tate Modern di Londra. Martin Parr  Martin Parr_Photo  Nel giugno 2009 la Galleria Nazionale Jeu de Paume di Parigi gli ha dedicato la mostra Planète Parr in cui, insieme alle più note fotografie dell’artista, sono state esposte le sue collezioni di oggetti stravaganti che riflettono la vacuità della società consumistica. 

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Irving Penn

Plainfield16 giugno 1917 – New York7 ottobre 2009

 

Penn cresce a Plainfield, in New Jersey, la sua famiglia ha origini ebree e russe, e suo fratello minore è il celebre regista Arthur Penn.Dopo le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, si iscrisse al corso di disegno, pittura, grafica e arti industriali presso il Philadelphia Museum School of Industrial Art, della durata di quattro anni tenuto da Alexey Brodovitch, capo redattore di "Harper's Bazar Magazine" presso la School of Industrial Art di Philadelphia. Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere con l'obiettivo di diventare un pittore. Qui Penn viaggia molto e si innamora dei paesaggi del Sud America, è proprio in questo frangente che si avvicina alla fotografia.[1] Dopo un anno, deluso dalla sua arte, si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e brucia tutti i suoi dipinti per poi tornare a New York. Nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue, ed era determinato a rilanciare e rimodernare l'estetica della rivista. Inizialmente Penn doveva preparare i layout delle copertine per i fotografi, ma Liberman vede i suoi scatti messicani e ne rimane impressionato. Lo lancia come fotografo e inizia ad affidargli servizi di moda in giro per il mondo. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.

Patrick Demarchelier

Le Havre, 21 agosto 1944 

Vive a New York dal 1975, dagli anni '70 a oggi ha realizzato le copertine delle più importanti riviste di moda tra cui Harper's BazaarVogueRolling StoneGlamourLifeNewsweekElleEsquire e Arena Homme. Ha realizzato il Calendario Pirelli nel 2005 e nel 2008 ed ha creato le campagne pubblicitarie per Ralph LaurenCalvin KleinClairolGiorgio ArmaniTAG HeuerChanelLacosteGAPGianni VersaceL'OréalCélineLouis VuittonJohn RichmondRevlonYves Saint LaurentLancômeElizabeth Arden e Gianfranco Ferré. Inoltre è stato il primo fotografo non delle isole britanniche a fotografare Diana Spencer. Patrick Demarchelier viene ripetutamente citato nel film Il diavolo veste Prada.

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